Le modifiche approvate da ARCONET il 28.1.2026 al par. 13.7.2 (All. 4/1, D. Lgs. 118/2011) ed al par. 9.2.16 (All. 4/2, D. Lgs. 118/2011) intervengono in modo mirato sull’All. a/2 del rendiconto, cioè sul prospetto che rappresenta analiticamente le quote vincolate del risultato di amministrazione, distinguendo natura del vincolo e dinamica annuale (da “1/1” a “31/12”).
L’impianto generale del 13.7.2 resta invariato (definizioni, colonne “a–i”, logiche di calcolo, righe m/n per evitare doppie penalizzazioni tra accantonamenti e vincoli). La novità riguarda invece solo gli enti locali in disavanzo che si avvalgono della deroga ex art. 1, comma 898-bis, L. 145/2018, con l’obiettivo di rendere tracciabile e quantificabile:
- quanta parte di avanzo vincolato di parte corrente formatosi (anno N-1) viene applicata al bilancio dell’anno N in deroga;
- qual è il massimale dell’avanzo vincolato di parte corrente formatosi nell’anno N (che potrà costituire il limite massimo derogabile nell’anno N+1).
Ecco il senso del par. 9.2.16 (All. 4/2) quando lo si legge insieme alla facoltà derogatoria dell’art. 1, c. 898-bis, L. 145/2018.
1) Cosa consente il 9.2.16 in deroga
Dal 2026, gli enti locali in disavanzo possono derogare ai limiti dei commi 897–898 (L. 145/2018) applicando nel bilancio in corso (N) quote di avanzo vincolato di parte corrente che si è formato nell’esercizio precedente (N-1), ma solo dopo l’approvazione del rendiconto N-1 e solo se verificano positivamente due condizioni:
a) recupero della quota di ripiano del disavanzo iscritta nelle previsioni definitive di N-1;
b) rispetto dell’equilibrio di parte corrente (O/2) di N-1.
2) Che cosa significa avanzo vincolato di parte corrente formatosi in N-1
Come si identifica la quota di avanzo vincolato di parte corrente formatosi in N-1? E’ costituita da entrate accertate e imputate a N, non impegnate con imputazione a N e non accantonate nel FPV iscritto nella spesa dello stesso esercizio.
Sul piano documentale questa quota deve risultare rappresentata nell’allegato a/2 – colonna h/1 del rendiconto.
Questa è la logica che poi ARCONET ha agganciato all’Allegato 2 (a/2) – qui disponibile per il download in formato excel con le modifiche introdotte – mediante l’inserimento delle colonne:
- h/1 = quota vincolata di parte corrente formatasi in N (plafond massimo derogabile in N+1);
- b/1 = quota effettivamente applicata in deroga in N (presa dal plafond h/1 del rendiconto N-1).
Esempio numerico (con file excel dell’esempio disponibile per il download)
Impostazione:
- N-1 = 2025, N = 2026
- Entrate vincolate correnti accertate e imputate a 2025: 500.000
- Impegni correnti 2025 finanziati da quelle entrate: 420.000
- FPV di spesa (parte corrente) 2025 finanziato da quelle entrate: 30.000
Quota formatasi (h/1 rendiconto 2025) = 500.000 − 420.000 − 30.000 = 50.000
Quindi nel 2026, se entrambe le verifiche (ripiano recuperato + O/2 rispettato) sono OK, l’ente può applicare al massimo 50.000 in deroga; nell’esempio applica 35.000 (e nel rendiconto 2026 la colonna b/1 riporterà 35.000).
1) Prima: l’Allegato a/2 mostrava l’avanzo vincolato in totale, non la quota di parte corrente utile alla deroga
Nel testo originario, la colonna (b) (“Risorse vincolate applicate al bilancio dell’esercizio N”) registrava le quote di avanzo vincolato applicate in bilancio, ma senza un dettaglio dedicato alla componente “di parte corrente” e senza un collegamento esplicito alla deroga ex 898-bis. Si riporta, per maggior chiarezza espositiva, la versione dell’All. a/2 del DM 1.8.2019:
Analogamente, la colonna (h) (“Risorse vincolate nel bilancio al 31/12/N”) indicava le risorse acquisite e non spese nell’anno, ma non isolava la porzione di parte corrente formatasi nell’esercizio, che è il vero serbatoio o plafond rilevante per la deroga.
2) Dopo ARCONET 28.1.2026: due nuove colonne di dettaglio (b/1) e (h/1) per gli enti in disavanzo
2.1 La nuova colonna (b/1): “di cui parte corrente applicate in deroga ex 898-bis”
Con la modifica d1), viene introdotto un chiarimento operativo: nella colonna (b/1) (di dettaglio) gli enti indicano le quote dell’avanzo vincolato di parte corrente formatosi nell’esercizio N-1 applicate al bilancio dell’esercizio N in deroga ai limiti ordinari.
Punti chiave:
- Chi la compila: solo dagli enti locali in disavanzo che si avvalgono della facoltà derogatoria, nel rispetto delle modalità del par. 9.2.16 dell’Allegato 4/2.
- Cosa misura: l’uso effettivo in bilancio nell’anno N di avanzo vincolato corrente generato nell’anno N-1.
- Come si individua la quota “formatasi” N-1: viene esplicitato il raccordo: le quote sono individuate nel rendiconto N-1, Allegato a/2, colonna h/1. A tal fine si propone il seguente file excel per la verifica del raccordo tra le colonne h1 e b1 del nuovo all. a/2 al rendiconto:
In pratica, ARCONET costruisce una filiera chiusa:
- nel rendiconto N-1 calcoli e “certifichi” quanta parte corrente si è formata (h/1),
- nel bilancio N (e nel rendiconto N) rendi tracciabile quanta di quella quota hai applicato in deroga (b/1).
2.2 La nuova colonna (h/1): “di cui quota vincolata di parte corrente formatasi nell’esercizio N”
Con la modifica d2), la colonna (h/1) diventa il cuore quantitativo della deroga.
ARCONET definisce in modo esplicito che cosa si intende per avanzo vincolato di parte corrente formatosi nell’esercizio N: è la quota costituita da entrate accertate nell’esercizio N che:
- non risultano impegnate con imputazione al medesimo esercizio N, e
- non sono accantonate nel FPV di spesa iscritto nella spesa del medesimo esercizio N.
Questa definizione è molto rilevante perché rende “oggettivo” il calcolo: non è una scelta narrativa, ma un risultato contabile derivante da accertamenti, impegni, FPV.
Effetto decisivo: (h/1) diventa il “plafond massimo” per la deroga dell’anno successivo
Il resoconto chiarisce che il totale della colonna (h/1):
- costituisce l’importo massimo della quota del risultato di amministrazione applicabile al bilancio dell’esercizio N+1 in deroga (ex 898-bis),
- nel rispetto delle modalità del par. 9.2.16 Allegato 4/2.
Quindi, se un ente in disavanzo vuole applicare in deroga nel bilancio N+1 una quota di avanzo vincolato corrente “dell’anno precedente”, il suo limite superiore diventa numericamente determinato e “certificato” nel rendiconto dell’anno N tramite la colonna h/1.
3) Una richiesta “transitoria” specifica per chi applica nel 2026 il vincolato corrente 2025
ARCONET aggiunge un passaggio molto pratico: gli enti che nel 2026 si avvalgono della facoltà di applicare al bilancio 2026 quote di avanzo vincolato corrente “formatosi nel 2025” devono inserire nella Relazione sulla gestione del rendiconto 2026 una tabella riferita al 2025, strutturata secondo lo schema delle colonne (h) e (h/1).
In sostanza, per il primo anno “di avvio” si chiede una rappresentazione retrospettiva, per rendere leggibile:
- le risorse vincolate al 31/12/2025 (h),
- e quanta parte di esse sia “parte corrente formata nel 2025” (h/1).
4) Perché questa modifica conta: trasparenza, controllabilità e “coerenza” con la deroga
L’intervento ha una logica chiara:
- La deroga 898-bis è una facoltà eccezionale per enti in disavanzo (e condizionata).
- Serve quindi una rappresentazione standardizzata che consenta:
- di distinguere “vincolato totale” vs “vincolato di parte corrente formata”,
- di collegare il “plafond” (h/1) all’uso effettivo (b/1),
- di evitare applicazioni in deroga senza un “tetto” oggettivo e verificabile.
Inoltre, la definizione del “formatosi” come accertato – impegnato – FPV riduce il rischio di interpretazioni estensive.
5) Implicazioni operative per gli uffici finanziari (checklist sintetica)
Per un ente locale in disavanzo che valuta la deroga:
- In rendiconto (a/2): calcolare e compilare la h/1 con la quota “parte corrente formatasi” nell’anno.
- In bilancio dell’anno successivo: se si applica la deroga, raccordare l’applicazione alla quota “formatasi” dell’anno precedente.
- In rendiconto dell’anno di applicazione: compilare la b/1 con le quote effettivamente applicate in deroga.
- Caso 2026/2025: inserire in Relazione sulla gestione rendiconto 2026 la tabella “h + h/1” riferita al 2025.
Ecco una tabella di raccordo tra h/1 del rendiconto N-1 e b/1 del rendiconto N, per documentare correttamente l’uso della deroga ex art. 1, c. 898-bis, L. 145/2018 (enti locali in disavanzo).
Tabella di raccordo h/1 (N-1) → b/1 (N)
1) Rendiconto esercizio N-1 – determinazione del “plafond” (colonna h/1)
| Voce | Dove si legge/compila | Cosa rappresenta | Note operative |
| h/1 (N-1) “di cui quota vincolata di parte corrente formatasi nell’esercizio N-1” | Allegato a/2 rendiconto N-1, colonna h/1 | Quota massima di avanzo vincolato di parte corrente “formatasi” in N-1 | È la quota costituita da entrate accertate in N-1 che non risultano impegnate in N-1 e non sono confluite in FPV di spesa di N-1 (secondo la definizione ARCONET). |
| Totale h/1 (N-1) | Somma delle righe | Plafond massimo derogabile in N | Questo totale è il limite massimo applicabile nel bilancio N in deroga ai commi 897-898, nel rispetto del 9.2.16 All. 4/2. |
✅ Output del passaggio 1: Plafond_deroga(N) = Totale h/1 (N-1)
2) Bilancio di previsione N – applicazione della deroga
| Voce | Dove si legge/compila | Cosa rappresenta | Vincolo di coerenza |
| Applicazione avanzo vincolato p/corrente (deroga 898-bis) | Bilancio N: voce “Utilizzo avanzo di amministrazione” + atti di variazione | Quota di avanzo vincolato corrente (formatosi in N-1) applicata in N | Deve rispettare: Applicato_in_deroga(N) ≤ Totale h/1 (N-1) |
✅ Regola chiave di raccordo:
Deroga applicabile in N non può superare il plafond certificato in h/1 (N-1).
3) Rendiconto esercizio N – tracciabilità dell’uso (colonna b/1)
| Voce | Dove si legge/compila | Cosa rappresenta | Regola di riconciliazione |
| b/1 (N) “di cui parte corrente applicate in deroga…” | Allegato a/2 rendiconto N, dettaglio colonna b/1 | Quota effettivamente applicata nel bilancio N in deroga, riferita a avanzo vincolato corrente formatosi in N-1 | Deve coincidere con quanto effettivamente applicato in bilancio N (a consuntivo): b/1(N) = Applicato_in_deroga(N) |
| Raccordo esplicito | Nota/descrizione a/2 | Individuazione delle quote | Le quote applicate in b/1(N) sono quelle individuate nel rendiconto N-1, a/2 colonna h/1. |
✅ Controllo finale:
- b/1(N) ≤ Totale h/1 (N-1)
- e b/1(N) deve essere coerente con gli atti di applicazione dell’avanzo nel bilancio N.

