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30 Ottobre 2026

Legge di Bilancio 2025: aggiornamenti ai prospetti del Bilancio di previsione 2026/2028 e del Rendiconto 2025

Si schematizzano per commi della Legge di bilancio 2025, L. 207/2024, le principali novità inerenti al bilancio ed al rendiconto dei Comuni.

co. 785: l’equilibrio si consegue in presenza di un saldo non negativo tra le entrate e le spese di competenza finanziaria del bilancio:

  • con l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione;
  • con il recupero del disavanzo di amministrazione;
  • comprensivo degli utilizzi del FPV;
  • al netto delle entrate vincolate e accantonate non utilizzate nel corso dell’esercizio.

A parere di chi scrive il nuovo concetto di equilibrio di bilancio[1] sembra suggerire, in via prudenziale, di non utilizzare stanziamenti di entrata da quote vincolate e/o accantonate nel primo esercizio del bilancio di previsione, l’esercizio 2026, a meno che non se ne preveda – con quasi certezza – l’utilizzo mediante corrispondenti impegni di spesa nel corso dell’esercizio.

Il mancato impegno di spesa sull’esercizio 2026 delle quote vincolate/accantonate dell’avanzo di amministrazione presunto al 31/12/25, utilizzate in sede di bilancio di previsione tra gli stanziamenti di entrata renderebbe tale bilancio in disequilibrio in partenza, sia a livello di stanziamenti, sia a livello di competenza. Gli accertamenti di tali entrate, in assenza di corrispondenti impegni di spesa in corso d’anno, non potranno infatti contribuire all’equilibrio complessivo nel rispetto di quanto previsto dal comma 785.

In sintesi, l’ente non può raggiungere l’equilibrio complessivo finanziandosi con risorse di entrata aventi natura di vincolo e/o accantonamento, ma deve risultare in equilibrio al netto di tali risorse, sia dal punto di vista degli stanziamenti, sia dal punto di vista della competenza. Tali risorse, ai sensi del comma 785, non contribuiranno all’equilibrio di bilancio sia nel caso in cui producano i corrispondenti impegni in corso d’anno, sia nel caso in cui i relativi impegni vengano rinviati agli esercizi successivi.

Si auspica che nel corso dell’esercizio 2026 la RGS del MEF emani la consueta circolare destinata agli enti locali, non emanata nel corso del 2025[2], con i criteri di dettaglio utili sia per l’approvazione del Rendiconto 2025, sia per riequilibrare i bilanci preventivi 2026 almeno entro il 31/7/26, in base al nuovo e più stringente concetto di equilibrio di bilancio anche alla luce delle modifiche in materia di finanza pubblica che saranno introdotte dalla prossima legge di bilancio 2026.

co. 789: concerne l’iscrizione nella missione 20 Fondi e accantonamenti della parte corrente del bilancio triennale del fondo per il contributo annuale alla finanza pubblica  (co.786-788), finanziato con entrate correnti.

co. 790: delinea i criteri per il trattamento contabile del fondo obiettivi di finanza pubblica del co. 789:

  • per gli enti in disavanzo di amministrazione —-> economia che concorre al ripiano anticipato del disavanzo di amministrazione in misura AGGIUNTIVA rispetto a quanto previsto del bilancio di previsione;
  • per gli enti in avanzo di amministrazione ≥ 0 —–> il fondo per il contributo annuale alla finanza pubblica confluisce nell’avanzo di amministrazione vincolato alle spese di investimento;

L’utilizzo dell’accantonamento per investimenti finanziato con il fondo in esame costituisce una fonte di finanziamento prioritaria rispetto al ricorso all’indebitamento.

co. 792: entro il 30/6 di ogni anno dal 2026 al 2030, sulla base dei rendiconti trasmessi alla BDAP e sulla base di apposito decreto del MEF, è verificato il rispetto A LIVELLO DI COMPARTO dell’equilibrio di cui al co. 785 e dell’ACCANTONAMENTO di cui al co. 789.

 ∑ saldo ex co. 785 + ∑ mancati accantonamenti co. 789 = Equilibrio monitorato a livello di comparto

in caso di MANCATO RISPETTO DEGLI OBIETTIVI —> individuazione degli enti inadempienti

I comuni inadempienti saranno quelli per i quali almeno una delle due condizioni seguenti è verificata:

– non hanno rispettato il saldo ≥ 0 del co. 785;

– non hanno effettuato – in tutto od in parte – l’accantonamento previsto al co. 789.

INCREMENTO FONDO EX CO. 789 ENTI INADEMPIENTI

Tale incremento sarà determinato come segue:

saldo co. 785 dell’es. precedente SE ≤ 0 + MINORE accantonamento al fondo co. 789 rispetto al dovuto

co. 793: dispone l’incremento del 10% del contributo alla finanza pubblica per gli enti che non trasmettono i dati di consuntivo o preconsuntivo alla BDAP entro il 31/5 di ogni anno.

co. 794: il Decreto interministeriale MEF, Ministero dell’Interno e Presidenza del Consiglio dei Ministri del 13.2.2025 e relativi allegati è l’esecuzione di questo comma:

  • aggiorna gli schemi di rendiconto generale della gestione;
  • aggiorna gli schemi del bilancio di previsione degli enti territoriali;

—–> al fine di consentire le verifiche di cui al comma 792 dal rendiconto 2025 e dal bilancio di previsione 2026-2028.

Aggiornamento degli schemi di bilancio e di rendiconto ai sensi del Decreto 13.2.2025, pubblicato in GU n. 45, 24.2.2025

Il DM 13.2.2025 aggiorna i seguenti allegati del Bilancio di Previsione 2026/2028, previsti dall’art. 11, co. 3, lett. a), D. Lgs. 118/2011:

  • il prospetto esplicativo del presunto risultato di amministrazione – All. 9, D. Lgs. 118/2011, all. a) -;
  • l’elenco analitico delle risorse accantonate nel risultato di amministrazione presunto – All. 9, D. Lgs. 118/2011, all. a/1 -.

ed i seguenti allegati al Rendiconto 2025, previsti dall’art. 11, co. 4, lett. a), D. Lgs. 118/2011:

  • il prospetto esplicativo del risultato di amministrazione[3] – All. 10, D. Lgs. 118/2011, all. a) -;
  • l’elenco analitico delle risorse accantonate nel risultato di amministrazione – All. 10, D. Lgs. 118/2011, all. a/1) -.

Entrambi i prospetti sopra citati sono stati modificati al fine dell’inserimento della posta contabile “Fondo obiettivo finanza pubblica” tra le quote accantonate sia del prospetto del risultato di amministrazione presunto e relativo elenco analitico delle quote accantonate – all. a) ed a/1 – al bilancio di previsione, sia del prospetto del risultato di amministrazione e relativo elenco analitico delle quote accantonate – all. a) ed a/1 – al Rendiconto.

La tabella dimostrativa del risultato di amministrazione presunto approvata dal DM 13.2.25 è invariata rispetto alla versione precedente[4] nella prima parte del prospetto. Idem dicasi per la seconda parte, afferente alla composizione del risultato di amministrazione presunto – quota vincolata.

Il prospetto del risultato di amministrazione presunto allegato al Bilancio di Previsione 2026/2028 – all. a) – dovrà indicare, ai sensi della modifiche introdotte dal decreto 13.2.2025, il Fondo Obiettivi di Finanza Pubblica, con gli stanziamenti per esso indicati a decorrere dall’esercizio 2025 e per il triennio 2025/2027 dall’all. C – per i comuni – del decreto MEF e Min. Interno del 4.3.2025.

Si ricorda che l’all. a/1, quale elenco delle risorse accantonate nel risultato di amministrazione presunto in sede di approvazione del Bilancio di Previsione – come specificato dal paragrafo 9.7.1 Allegato 4/1, D. Lgs. 118/2011, deve essere redatto obbligatoriamente solo nel caso in cui il bilancio di previsione includa tra gli stanziamenti di entrata l’utilizzo delle quote accantonate del risultato di amministrazione presunto, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 42, co. 8 e 9 e 11, D. Lgs. 118/2011 e dell’art. 187, co. 3 e 3-quinquies, D. Lgs. 267/2000[5].

La tabella dimostrativa del risultato di amministrazione presunto – all. a) dell’All. 9, D. Lgs. 118/2011 – comprende pertanto tra i Fondi componenti la parte accantonata anche il “Fondo obiettivi di finanza pubblica”, che nel Bilancio 2026/2028 verrà valorizzata per la prima quota stanziata in tale fondo, ai sensi del DM 4.3.2025, nel Bilancio di Previsione 2025.

Solo nel caso in cui il Bilancio di Previsione 2026/2028 preveda l’utilizzo delle quote vincolate e/o accantonate del risultato di amministrazione presunto al 31/12 come da allegato a) al Bilancio di Previsione, sarà pertanto obbligatorio allegare anche il prospetto a/1 – Elenco analitico delle risorse accantonate nel risultato di amministrazione presunto – tra cui apparirà la voce “Fondo obiettivi di finanza pubblica” per la quota accantonata dall’ente a partire dall’esercizio 2025 ai sensi del DM 4.3.2025.

Schemi esemplificativi per i comuni in avanzo di amministrazione

Il decreto 13.2.2025 propone la seguente tabella esemplificativa degli allegati a) e a/1) al bilancio di previsione 2026 nell’esempio 3/4 (enti in avanzo[6]):

Allegato a/1) Risultato di amministrazione – quote accantonate

Elenco analitico delle risorse accantonate nel risultato di amministrazione presunto (*):

Capitolo di spesaRisorse accantonate al 1/1/25Risorse accantonate applicate al bilancio di previsione 2025 (con segno -)Risorse accantonate stanziate nella spesa del bilancio dell’es. 2025Variazione degli accantonamenti che si prevede di effettuare in sede di rendiconto 2025 (con segno +/-)Risorse accantonate nel risultato di amministrazione presunto al 31/12/2025Risorse accantonate presunte al 31/12/2025 applicate al primo esercizio del bilancio di previsione 2026/2028
 (a)(b)(c)(d)(e)=(a)+(b)+(c)+(d)(f)
20.3.101 Fondo obiettivo finanza pubblica 2025  1.000.000 1.000.000 
Totale fondo obiettivo finanza pubblica 2025  1.000.000 1.000.000 

(*) Allegato obbligatorio nel caso in cui il bilancio di previsione approvato nel corso dell’esercizio 2026 preveda l’utilizzo delle quote accantonate del risultato di amministrazione presunto.

In sede di approvazione del Rendiconto dell’esercizio 2025[7] il comune, risultando in avanzo, approverà, tra gli allegati al rendiconto, il seguente allegato a/1):

Capitolo di spesaRisorse accantonate al 1/1/25Risorse accantonate applicate al bilancio di previsione 2025 (con segno -)Risorse accantonate stanziate nella spesa del bilancio dell’es. 2025Variazione accantonamenti effettuata in sede di rendiconto (con segno +/-)Risorse accantonate nel risultato di amministrazione al 31/12/2025
 (a)(b)(c)(d)(e)=(a)+(b)+(c)+(d)
20.3.101
Fondo obiettivo finanza pubblica 2025
  1.000.000 1.000.000
Totale fondo obiettivo finanza pubblica 2025  1.000.000 1.000.000

L’esempio 3/4 – enti in avanzo – prosegue poi con la seguente esemplificazione per gli esercizi successivi al 2026:

– Bilancio preventivo 2027/2029: In sede di approvazione del bilancio di previsione 2027/2029 ed ipotizzando un accantonamento obbligatorio al Fondo obiettivo finanza pubblica 2026 di € 1.200.000, l’all. a/1 sarà il seguente:

Allegato a/1) Risultato di amministrazione – quote accantonate

Elenco analitico delle risorse accantonate nel risultato di amministrazione presunto (*):

Capitolo di spesaRisorse accantonate al 1/1/26Risorse accantonate applicate al bilancio di previsione 2026 (con segno -)Risorse accantonate stanziate nella spesa del bilancio dell’es. 2026Variazione degli accantonamenti che si prevede di effettuare in sede di rendiconto 2026 (con segno +/-)Risorse accantonate nel risultato di amministrazione presunto al 31/12/2026Risorse accantonate presunte al 31/12/2026 applicate al primo esercizio del bilancio di previsione 2027/2029
 (a)(b)(c)(d)(e)=(a)+(b)+(c)+(d)(f)
20.3.101 Fondo obiettivo finanza pubblica 20251.000.000– 1.000.000  
20.3.102 Fondo obiettivo finanza pubblica 20261.200.000 1.200.000 

– Rendiconto 2026: In sede di approvazione del Rendiconto dell’esercizio 2026[8], risultando sempre in avanzo, l’allegato a/1) al rendiconto sarà il seguente:

Capitolo di spesaRisorse accantonate al 1/1/26Risorse accantonate applicate al bilancio di previsione 2026 (con segno -)Risorse accantonate stanziate nella spesa del bilancio dell’es. 2026Variazione accantonamenti effettuata in sede di rendiconto (con segno +/-)Risorse accantonate nel risultato di amministrazione al 31/12/2026
 (a)(b)(c)(d)(e)=(a)+(b)+(c)+(d)
20.3.101
Fondo obiettivo finanza pubblica 2025
1.000.000-1.000.000 
20.3.102 Fondo obiettivo finanza pubblica 2026   1.200.000 1.200.000

Come già evidenziato, le impostazioni sopra esemplificate andranno aggiornate a seguito della Legge di Bilancio 2026 e dell’evoluzione dei vincoli di finanza pubblica della governance economica europea.


[1] Per alcune considerazioni preliminari relative all’esercizio 2025 si rimanda all’articolo “La verifica degli equilibri di bilancio dell’esercizio 2025 ai sensi dell’art. 193, co. 2, D. Lgs. 267/2000” pubblicato in data 17/6/2025 sul presente sito web www.ilbilanciodelcomune.it.

[2] Si rimanda al resoconto della Commissione Arconet del 19.3.2025, nel quale è stato espressamente stabilito che: “Nel 2025 la consueta circolare RGS sugli equilibri di bilancio non sarà emanata…(omissis)…, l’esercizio 2025 deve considerarsi un anno di transizione, già considerato dalla circolare RGS n. 5 del 2024.“.

[3] L’ultimo aggiornamento al prospetto dimostrativo del risultato di amministrazione e relativo elenco analitico delle risorse accantonate – allegati a e a/1, previsti nell’All. 10, D. Lgs. 118/2011 – risaliva rispettivamente agli schemi allegati al DM 25/7/23 per l’allegato a), ed al DM 12/10/21 per l’allegato a/1.

[4] Vedasi tabella in allegato al DM 12.10.2021.

[5] Si rimanda all’All. 2, Decreto 13.2.2025, “Allegato a1) – Risultato di amministrazione presunto quote accantonate – che riporta la nota in asterisco “(*) Allegato obbligatorio nel caso in cui il bilancio di previsione approvato nel corso dell’esercizio N preveda l’utilizzo delle quote accantonate del risultato di amministrazione presunto”.

[6] Il decreto 13.2.2025 espone negli esempi 3/1, 3/2 e 3/3 analoghe esemplificazioni dedicate agli enti locali in disavanzo.

[7] Il Fondo obiettivo di finanza pubblica 2025 può essere applicato al bilancio di previsione 2026, come indicato dalla seconda tabella sopra riportata, anche entro il 31/1/2026, con variazione di bilancio approvata dalla Giunta ed a seguito della verifica di preconsuntivo riguardante tutte le entrate e tutte le spese.

[8] Vedasi nota 3.

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